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Giappone vs Francia: duello fiscale e di qualità della vita 2026

Sul capitale, il Giappone tassa dividendi e plusvalenze al 20,315 % flat una volta che la residenza è duratura, contro il prelievo forfettario unico francese del 31,4 %. Meglio ancora: durante i primi 5 anni, i redditi esteri non rimpatriati sfuggono all'imposta giapponese. Ma la Francia conserva vantaggi decisivi sull'accesso al soggiorno e sulla trasmissione, là dove il Giappone non offre alcun visto da rendita e tassa le successioni fino al 55 %.

Confronto dettagliato

Confronto fianco a fianco di fiscalità, costo della vita e punteggi tra i due paesi.
Confronto fianco a fianco di fiscalità, costo della vita e punteggi tra i due paesi.
Francia
Fiscalità
Imposta sui dividendi
31,4%
20,3%, Vantaggio a questo paese
Imposta sulle plusvalenze
31,4%
20,3%, Vantaggio a questo paese
IRES
25%
23,2%, Vantaggio a questo paese
Imposta patrimoniale
Sì, IFI (solo immobili)
No
Successione diretta
45%, Vantaggio a questo paeseScaglioni5-45 %
55%Scaglioni10-55 %
Costo e immobiliare
Budget FIRE mensile
2700 €
2600 €, Vantaggio a questo paese
Punteggio costo della vita
38,5
42,7, Vantaggio a questo paese
Città di riferimento
Paris
Tokyo
Affitto bilocale centro
2450 €
1200 €, Vantaggio a questo paese
Sicurezza e punteggio FIRE
Insicurezza
2,0
1,4, Vantaggio a questo paese
Punteggio FIRE Ultimate V3
64,6
75,6, Vantaggio a questo paese

Verdict

  • Il Giappone vince sul capitale corrente: 20,315 % flat contro il 31,4 % francese, e persino una quasi esenzione dei redditi esteri non rimpatriati durante i primi 5 anni.
  • Il Giappone vince anche sulla qualità della vita: 12esimo nel Global Peace Index 2025 (il più sicuro), migliore istruzione (PISA 533) e uno yen debole che sostiene il potere d'acquisto in euro.
  • La Francia conserva l'accesso al soggiorno: un cittadino francese vi vive di pieno diritto, senza visto né motivo di lavoro, mentre il Giappone non ha visto da pensione ed esige lavoro o coniuge.
  • La Francia conserva anche il vantaggio successorio per i grandi patrimoni: fino al 45 % in linea diretta con una franchigia di 100.000 € per figlio, contro fino al 55 % in Giappone.
  • Verdetto: il Giappone si impone per chi può entrare tramite il lavoro o la famiglia e privilegia la qualità della vita; la Francia resta più semplice per un rentier puro senza progetto attivo di insediamento.

Domande frequenti su questo duello

Il capitale è davvero meno tassato in Giappone che in Francia?

Sì per la residenza duratura: 20,315 % flat su dividendi e plusvalenze, contro il prelievo forfettario unico francese del 31,4 %. E durante i primi 5 anni, i redditi esteri non rimpatriati non sono tassati in Giappone, il che allarga ulteriormente il divario. Fonte: PwC 2026.

Un francese può stabilirsi liberamente in Giappone come in Europa?

No. La Francia offre ai suoi cittadini la libertà di insediamento; il Giappone no: nessun visto da pensione, e l'unico soggiorno passivo (Designated Activity n. 40) dura 12 mesi non rinnovabili. Serve un visto di lavoro o di famiglia per restare. È il vantaggio maggiore del restare in Francia per un rentier senza progetto attivo.

Dove è più leggera la trasmissione, in Francia o in Giappone?

In Francia per i grandi patrimoni. La Francia tassa la successione in linea diretta fino al 45 % dopo una franchigia di 100.000 € per figlio, mentre il Giappone sale fino al 55 % oltre i 600 M JPY e raggiunge le attività mondiali una volta che l'insediamento è duraturo. Fonte: KPMG e PwC 2026.